che rumore fa la felicità?


 

Gerarda, ma ci pensi?
Adesso ti tocca solo aprire quel tanto agognato shop online e poi WOW, puoi concederti un regalo mega galattico o un urlo di quelli che hai vinto il Superenalotto, perché questi sì che sono due grandi goals da segnare nel Bullet Journal!



Dovrei essere emozionata, giusto, giustissimo, beh lo sono.
Ma c'è anche quella specie di adrenalina che prima di un esame ti fa parlare, parlare, parlare mentre i tuoi compagni di corso ti guardano con la faccia da punto interrogativo e la goccia al lato destro come nei manga giapponesi, pensando che hai bevuto.
Emozionata sì, e poi sono felice.

E’ di questo che ti parlo oggi.

Se chiedi alle persone cosa le rende felici o cosa amano fare per davvero, facci caso, quasi sempre gli scatta quello sguardo di chi sta rovistando tra chissà quali pensieri.
Io non credo che non lo sappiano.

E’ vero, a volte le passioni sono tante e quei tre minuti di esitazione potrebbero servire a fare un pò di ordine nella propria testa.
Il più delle volte però si cerca solo di trovare le parole giuste per far sembrare eclatante quello che ci piace fare.

Eppure, guardati, dimentichi di controllare ogni tre secondi le notifiche sul cellulare, oppure organizzi la tua agenda in modo maniacale per riuscire a trovare il tempo, magari punti la sveglia un’ora prima la mattina o approfitti del viaggio in treno mentre torni a casa da lavoro.

Io direi che ci siamo. Che se fai questo, eclatante lo è.


E allora?
E allora succede che subentra l’effetto Kinsella.

Ti rilassa, ti fa vivere una mezzora di spensieratezza, ti ci rivedi in quelle pagine, sorridi mentre le sfogli ma un pò te ne vergogni e se ti chiedo quale libro stai leggendo mi rispondi La lunga vita di Marianna Ucrìa di Dacia Maraini.
Sì certo, come no.

Arrivo al punto.


Cerca di essere sempre orgogliosa di quello che fai e di quello che ti fa battere il cuore. Fosse anche solo collezionare sottobicchieri.

E adesso dimmi, per te, che rumore fa la felicità? 
cit. Negrita 

Gerarda, CoseDaWeekend

3 commenti

  1. Eccomi CIAo ragazze, arrivo in ritardo ma arrivo. Qui tutti dormono ancora e riesco a portarmi avanti. Leggo di cuore, passioni che smuovono mari e monti e mi ci ritrovo pienamente. La felicità ha il rumore dei miei bimbi ovviamente ma quello che mi scatta dentro quando dipingo può essere paragonabile a quel rumore la'. A quando cucio una borsa con le mie stoffe, a quando quella borsa mi viene richiesta o mi viene richiesta di personalizzarla. O ancora quando trovo amiche come voi con cui condividere questo amore per l'handmade, anime a me tanto affini, che basta un vostro commento per andare in brodo di giuggiole perché quella cosa là voi la capite, eccome se la capite! Scusate la lunghezza del commento, vi voglio bene,
    Valeria ��

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Cara Valeria, eccome se ci si capisce! Sono vibrazioni dell'anima (ok, forse sono troppo poetica di prima mattina 🙈) ma "quella cosa là" è il nostro motore! Un abbraccio ❤️

      Elimina
  2. Eccomi. Arrivo in ritardo..ma arrivo..certa del fatto che con voi, questi ritardi non sono da giustificare. Che faccio? Vi ringrazio per la centesima volta? Sì, lo faccio. E voi mi direte di nulla. E invece no, perché se c'è una cosa che ho imparato in questo anno è quanto sia prezioso il tempo. Il mio, che cerco di scrivere con cura, qualcosa in cui tu possa ritrovarti, o che ti faccia sorridere. Il tuo, che tra mille impegni, scegli di leggermi e lasciare un saluto. Valeria, ti auguro che il "rumore" ti renda sempre così felice. Michela, noi continuiamo, perché questa esperienza ci sta già regalando tanto.

    RispondiElimina